C'erano una volta gli X-Men, anzi, gli albori degli X-men, anni in cui il giovane ereditiero Xavier faceva la conoscenza del rabbioso Erik (in arte Magneto), e si prendeva in sorella la piccola Mistica, ed insieme muovevano i primi passi per raccogliere attorno a sé la nuova razza di mutanti.
Questo film differisce abbastanza dai suoi predecessori, vuoi perché presenta mutanti giovani e freschi, ancora alle prime armi, vuoi per via del carattere più riflessivo dato alla vicenda, ma non per questo è meno apprezzabile, o meno divertente.
Per una storia che può sembrare banalotta, c'è invece una narrazione piena e senza pause, con un crescendo d'azione che rende avvincente tutto il film. Perché si sa già come andrà a finire, in qualche modo, ma è il "come" che stuzzica la curiosità dello spettatore.

Gli effetti speciali in questo sono del tutto nella norma e per questo non eccessivi e non pesanti; gli attori sanno il fatto loro e ci portano mutanti credibili (oddio, io ancora mi chiedo la funzione della tipa-farfallina-trilly ma va be'...) e il rapporto di amicizia che lega Xavier a Magneto è descritto molto bene.
Insomma, un buonissimo film, a mio avviso, con un'ottima regia e una buona scenografia, che non deluderà né i neofiti dell'universo X-men, né gli appassionati.




