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Dichiarazione d'intenti:
Su questo blog verranno esposte le più disparate idee riguardanti tutto quello che ci capita di vedere, leggere, ascoltare e giocare; tutti i pareri sono e restano puramente personali, si è liberi di essere d'accordo o meno, ma sempre nel rispetto delle altrui idee.
Astenersi rompimibbit.

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L.A.NOIA

...Nostalgia di Heavy Rain? Lontano da qui! U_U

The beginning

La storia inizia (più o meno) qui. E non è neanche malaccio, dai!

Ugly

Troppo brutto, davvero troppo brutto...

God of thunder

Thor, un po' meno serio di quel che ci si aspettava

Crysis 2

Torna prophet... ma per poco. Poi c'è solo Alkatraz

Finalmente trovo il tempo di giocarci *_*
Dopo la delusione del 2 - troppo complesso, troppa rottura dover sferigrafare pure i patapon, troppo sbattimento a cercare tutto tutto, e soprattutto pessimo finale - il terzo si preannuncia spettacoloso, con un menù simile e musiche più rocchettare XD

Parliamo di questo gioco: premetto che è stato il mio primo RPG Giapponese su PS 3, non sono molto fan dello stile combattimento a turni,
troppo lento e macchinoso (parlo di me ovviamente), ma come dicono tutti, c'è sempre una prima volta per tutto. La storia è gradevole, molto soft, ruota attorno all'apprendista Rorona, che lavora in una bottega di alchemista alle dipendenze della sensei Astrid, molto sorniona e un pò maniaca e quando ci sono guai, tocca alla povera Rorona sistemarli. Lo scopo del gioco è di non far chiudere la bottega, poichè al suo posto vorrebbero costruirci una fabbrica . Il gioco è perciò a tempo, passano tre anni e nell'arco di questo tempo limite, Rorona dovrà lavorare sodo per non far chiudere il negozio, quindi dovrà fare una serie di missioni per il Regno e anche per i singoli compagni di avventure e combattimento. La seccatura di questo gioco, è che i dungeons sono più o meno uguali, devi solo raccogliere ingredienti per creare diversi oggetti, colui che stabilisce le missioni principali è Sterk ( un cavaliere che commissiona a Rorona i compiti e che l'ha messa al corrente del pericolo che corre il negozio, pare aver avuto in passato una storia con Astrid, ma non si sa di che tipo), inoltre, Rorona deve fare rapporto a lui ogni volta che scade il tempo delle missioni principali che le assegna. Il gioco sembra una passeggiata ma con la scusa che tutto ha un tempo limite e devi trovare ingredienti strani, protetti da super creature, ne esci indubbiamente sconfitto. Purtroppo per questo problema, non sono riuscita a finirlo anche se mi mancava una missione, incapacitata di superare due mostri che non mi davano scampo. Le musiche sono bellissime e anche i vari personaggi si intrecciano bene,peccato però per la difficoltà del gioco.

Sarò franca: io davvero non capisco come la gente possa affibbiare un voto come 7.5 a questa porcheria.
Con il fatto che era stato lanciato come "il dlc che farà da ponte tra ME2 e ME3" io mi aspettavo qualcosa di decisamente meglio; poi visto il prezzo a cui è stato messo, la cosa mi ha un po' insospettito... e alla fine è uscita una schifezzina che non accontenta nessuno. (oddio, non accontenta me, almeno XD).
Innanzitutto perché si vede che è fatto di fretta: il nostro Shepard si ritrova SOLO/A, a combattere contro anche orde di cattivoni, e il tutto per farci sapere [se non volete lo spoiler non leggete] che i Razziatori stanno arrivando. [fine spoiler] Ah-ha. Non lo sapevamo guarda.
La cosa potevano metterla pure con un bel filmatone di inizio ME3 e per me sarebbe stato uguale.
Anzi, mi è piaciuto molto di più il trailer di ME3, piuttosto che 'sta roba raffazzonata dell'ultimo minuto, tanto per tenere in caldo gli utenti.

La storia è blanda, non aggiunge niente di nuovo, anche la questione "abbiamo ritrovato un manufatto dei razziatori su un asteroide" puzza di fregatura dal principio.
Insomma... conservare i soldi per qualcosa di meglio in futuro fa così schifo?
Personalmente sono delusa e, dato il trend dopo l'unione Bioware-EA, spero solo che ME3 non risulti in una disfatta totale.
Unica nota positiva: finalmente vediamo quella faccia da schiaffi dell'ammiraglio Hackett, tormentone delle peggio missioni di ME XD

Lo abbiamo atteso febbrilmente, tanto da preordinare pure la Signature edition (completa di dlc, oggetti extra ecc. ecc.) preso pure la guida... e ora, a quasi un mese dall'uscita, dopo averlo finito una volta per bene, e ricominciato, posso prendermi un attimo per recensirlo.
Parto con il dire subito che chi si aspettasse un capitolo analogo al precedente resterà deluso: la storia è diversa, meno epica sotto molti aspetti; se prima impersonavi un Custode Grigio, pronto a salvare il mondo, in questo capitolo della saga il protagonista Hawke ha a che vedersela con problemi decisamente più mondani: l'ormai trito e ritrito attrito (doh, brutta questa XD) tra templari e maghi.
In pratica la storia vede lo sviluppo del protagonista (o della protagonista, a scelta) da profugo rifugiato scampato al Flagello, fino all'acquisizione del titolo di Campione, nulla di più, nulla di meno. (E, a seconda delle scelte, pure di Visconte di Kirkwall).
Il resto è contorno, perché - e possedendo la guida e avendola seguita passo passo - ci sono 200 missioni secondarie mentre la storia principale si dipana su tre miseri atti, con una manciata di missioni principali per ciascuno.
I compagni sono pochi ma buoni, per quanto la metà antipatica da morire (fratello di Hawke compreso XD); se non altro offrono classi diversificate utili da gestire.
Tra l'altro gli venisse del bene a quel trailer ingannevole che hanno sbandierato a destra e a manca in cui si vedeva una sensazionale sequenza di uno Hawke mago del sangue mezzo posseduto contro l'Arishok: quella non è neanche metà della storia, un sassolino in un lago, e dei "misteriosi" occhi rossi di Hawke non ce ne si fa una cippa, nulla di tutto ciò.
Detto questo.... posso dire di aver visto videogiochi peggiori :D
Sorvolando un attimo sui mostruosi ed innumerevoli bugs che affossano il videogioco (e una patch ancora non è stata manco annunciata), DA2 resta comunque un buon rpg, dalla grafica accattivante, una storia che per quanto leggera (alla luce del precedente capitolo mi risulta così, ma magari per chi lo compra a se stante è godibilissimo) cattura l'attenzione, i combattimenti dinamici e per nulla accessori (anche già a difficoltà normale possono mettere a dura prova), e lo sviluppo delle innumerevoli abilità "ad albero" lo rendono comunque un videogioco apprezzabile.
Spezzo inoltre una lancia a favore per il versante "relazioni" che anche questo prodotto Bioware presenta: finalmente è quasi indifferente il sesso del protagonista, quasi tutti i personaggi ti si concedono senza dover fare terribile attenzione alla percentuale di "amicizia" o "rivalità" (che, per quel che succede quando entri in relazione con qualcuno, era del tutto incommisurato alla fatica fatta per conquistarlo XD).
Apprezzabile anche il ritrovare i diversi eroi del primo capitolo in giro per i tre atti, naturalmente le cose variano a seconda delle scelte compiute in DA:O (per questo all'inizio c'è la possibiltà di importare il salvataggio di Origins e Awakening).
Carino inoltre il fatto che, customizzando pesantemente il volto del proprio personaggio, anche quello dei suoi parenti stretti (fratello, sorella, madre) cambi, anche se io avrei barattato questa "chicca" con un'attenzione maggiore al bug fixing e alla diversificazione dei dungeons (alla fine avendoli tutti uguali sapevi già dove fossero eventuali trappole e tesori).
Il finale, lamentato come "troppo aperto" da molti, secondo me ci sta; non è così tremendamente aperto, mi sembra chiaro che Bioware e EA siano già nell'ottica di un terzo capitolo (o di un dlc alla "Awakening", quantomeno) che spero non risulti in una buffonata; sarebbe bello unire l'eroe del primo e di questo secondo capitolo, ma poi la domanda sarebbe...chi impersoni tu? XD
Mi spiace solo che non ci sia la possibilità di un "Game+" per ricominciare il gioco con già un'alta classe del giocatore per riuscire ad avanzare e sbloccare tutte le abilità presenti.
Concludo con un commento personale: ma quant'è bella la nuova Flemeth! XD

Lo attendevo con ansia e finalmente (almeno in versione Usa) è uscito.
Da prima uscito in Giappone con il titolo "God Eater", poi riproposto in una versione rivista e migliorata con il titolo definitivo "God Eater Burst", si presenta - a detta di molti - come "l'erede" di Monster Hunter.
Francamente non ci vedo troppe similitudini, a parte l'andare "a caccia" di mostri; in monster hunter la cosa è monotona e a tratti insopportabile (e fatti le armi, e accampati... eccheccaz....ehm....) qui se non altro, complice anche la diversissima ambientazione, il tutto è reso più interessante dalla storia che fa da contorno.
Infatti il gioco è ambientato in un futuro in cui delle creature - all'inizio non si sa da dove siano spuntate - chiamate Aragami se ne vanno in giro a trucidare gente. Le città sono ormai distrutte, e gli unici a possedere qualche tecnologia anti-Aragami sono le truppe di Fenrir, che costruisce, attorno alle proprie sedi, degli scudi anti-aragami e ci fa entrare quanta più gente possibile. Inutile dire che questo non è mai abbastanza.
Fenrir inoltre alleva dei ragazzi/e compatibili all'uso di armi anti-aragami, i cosidetti God Eaters: il protagonista (che può essere maschio o femmina, e con caratteristiche completamente customizzabili) è naturalmente uno di essi, anzi, un "new type", e il suo scopo nella vita è intraprendere le missioni che lo mandano in giro, in gruppo, a fare fuori aragami.

Naturalmente l'arsenale è vario, tu vai in giro con lo spadone che, con un tasto, si traforma in un megafucile; naturlamente sta a te decidere quale tipo di spadone usare e quale tipo di fucile e di proiettili portarti dietro, a seconda del mostro da fare fuori e delle sue caratteristiche e punti deboli. Inoltre ogni qualvolta che si ammazza un mostro (o lo si rende incapacitato per un po') si può usare il God Eater: dalla spada spuntano due belle fauci ripiene di denti che danno un bel morso al mostro, sottraendogli oggetti indispensabili alla creazione di armi più potenti.
Naturalmente anche la componente tattica del gioco è ben sviluppata, con mostri più o meno recettivi, ai quali è possibile sfuggire in diversi modi (o passando alla larga, quando possibile, oppure usando delle pozioni in grado di mascherare il proprio odore e dunque la propria presenza).
Se non altro le missioni non sono troppissime, volendo si può tirare dritto con le missioni che fanno avanzare nella storia, con i bei filmati in stile anime che mi piacciono tanto.
Insomma, se si ama monster hunter (ma anche no, io ad esempio lo odio XD) si può tranquillamente gettarsi su God Eater, che offre un'ambientazione futuristica ma una uguale miscela di strategia di caccia, anche se probabilmente più semplificata.
Veniamo alla nota dolente: la scomodità della telecamera. Con i mostri che ti attaccano pure di sorpresa, o che dovresti cercare di sorprendere tu, sarebbe necessaria un'ottima interfaccia che ti permetta di ruotare la telecamera agevolmente e repentinamente. Ecco, questo non c'è, la telecamera la muovi col D-Pad -_- E dato che il tuo pollice è impegnato, in battaglia, a muovere il personaggio con la levetta, vorrei sapere che dito farmi spuntare per muovere la telecamera. Sarebbe stato molto meglio farla semplicemente ruotare con i tasti R e L, invece associati al cambio di arma e al puntamento. Tutto questo rende, oltre che scomodo, molto lenta la procedura di combattimento, e contro i mostri più forti è certamente un handicap e fonte di frustrazione.

Segnalo inoltre che è uscito anche un breve prequel anime del videogioco, reperibile anche su youtube (era dato visibile anche sul sito ufficiale, ma naturalmente mettono barriere legate al paese da cui si cerca di accedere per cui nisba)[sì, lo so come si fa ad evitarlo, era per dire che è legale guardarlo XD].

Davvero un "burlesque", questo film. Se dovessi paragonarlo ad altri, credo sarebbe un incrocio tra "le ragazze del coyote ugly" e "moulin rouge", ma senza le coreografie, i costumi e il magnetismo di Moulin Rouge.
Una robetta, insomma.
La storia: Alice (Christina Aguilera - yak!), la classica ragazza di campagna che cerca di sfondare una volta trasferita in città, capita per caso al "burlesque" un locale dove naturalmente è in voga quel particolare balletto. Ne rimane affascinata e decide di convincere la proprietaria, Tess (l'inossidabile Cher), ad assumerla come ballerina.
Tra mille difficoltà la ragazza riuscirà a sfondare e a salvare anche il locale da una brutta fine.
Tadaaaa! Profondità massima! Dovuta anche alla faccia da schiaffi di Christina Aguilera, che proprio non si può guardare, espressioni da pesce lesso a go-go.
Insomma, non se ne sentiva proprio la mancanza. L'unica cosa decente, per la quale ha persino vinto il golden globe, è la canzone di Cher "You haven't seen the last of me", davvero notevole.
Per il resto... a me è piaciuto di più il Coyote ugly U_U

E' uscito anche per psp questo bel gingillino, che già aveva fatto epoca su ps2, e sta ancora imperversando, con i capitoli 3 e 4, sulle consolle di nuova generazione.
Parto subito con il dire che quello per psp è una chicca veloce veloce: in una serata di gioco l'ho finito una volta, considerando però che tra tutte le spade e le abilità che si possono ottenere, miglioramenti e tecniche, nonché finali multipli, in qualche modo sa essere interessante senza essere per forza pesante.
La storia è semplice: tu impersoni Nanashi, un samurai che, nonostante l'editto imperiale Haitorei del 1877 che scioglieva di fatto la "casta" dei samurai e impediva loro (o quantomeno ci provava, da qui la nascita delle spade inserite in comodi bastoni da passeggio e affini ;D) di portare le spade, si aggira ancora col suo bel kimono e le spade al fianco.
Arrivi in questo villaggetto a ridosso di un passo, e cominci a scontrarti con le varie fazioni che cercano di prenderne possesso: c'è il grozzizzimo capo, con la bella Murasaki, che cercano di assestarsi con la nuova politica del Giappone, e c'è il figlio del soprannominato boss, che invece vorrebbe restaurare il dominio della spada. Nel mezzo stanno i comuni cittadini, tra cui la classica D.i.D (donzella in difficoltà) aiutata da un samurai afro (?! no, non è afro samurai, non ho sbagliato videogioco XD), sempre alle prese con i bulli delle bande.
Aggirandoti per le strade capiterà spesso di scontrasi con boss e/o sgherri, e a parte combattere, si avrà anche la possibilità di implorare perdono e svignarsela.
Pur disponendo di poche videate sostanziali (le location saranno sì e no 5) ogni volta che si ritorna in qualcuna di queste magari accade qualcosa, che rende questa limitazione del tutto sostenibile.
Se aggiungiamo poi il vasto repertorio di spade, con ciascuna il proprio stile, e più le usi più colpi apprendi, potendo contare anche sull'appoggio dell'armaiolo di turno... (oddio, a me la prima volta è capitato per sbaglio di farlo fuori... perdono! T_T) si ha un notevole videogioco, che ben prepara ai più complessi suoi seguiti (prima o poi mi rimetto su way of the samurai 3, ora che ho la guida *_*).