Devo aver rimosso i precedenti Castlevania perché le trame non le ricordo proprio, però quest'ultimo titolo si accaniscono tutti a dire che è diverso/stand alone, e quindi mi sono apprestata a giocarlo.
Inizio subito con il parere personale: non è niente di che, uno di quei giochi da "una botta e via", che una volta finiti non vedi l'ora di rivendere.
La storia non è male, anche se piena di elementi ormai consunti dall'uso: solita apocalisse incombente, Gabriel è il prescelto, membro della confraternita della Luce, antico ordine atto a ripristinare l'equilibrio, che lo spinge a recuperare le reliquie per debellare il flagello, affrontando e sconfiggendo i signori delle tenebre (tali licantropi, vampiri e la stessa morte... robe non proprio nuove, eh.)
Lui ovviamente ha un motivo in più che lo spinge ad agire: la moglie Marie è stata brutalmente uccisa, e il fondatore della confraternita gli rivela che la maschera (artefatto composto da tre pezzi, ognuno in possesso dei diversi signori delle tenebre) avrebbe anche il potere di riportarla in vita.
Il gameplay è la fusione di due colossi videoludici, God of War e Darksiders; infatti si procederà andando avanti a smazzuolare alla GoW, alternato a momenti stile platform (Lara Croft aiutami tu!) e al backtrace di Darksiders per aumentare l'efficacia di armi primarie e secondarie, il tutto per ore e ore di gioco.
Il tutto non sarebbe affatto male (storia un pelino scontata a parte) se non fosse per il maggior difetto che mina la giocabilità: la telecamera fissa. Non c'è verso di girarsela come ci pare, tocca tenersela così come l'hanno prevista gli sviluppatori, vale a dire molto spesso di sbieco (e fare andare dritto, in equilibrio, il personaggio su passerelle diventa un'impresa) o con punti di vista che nascondono bellamente svariate nicchie con oggetti per level up, o ancora ingestibile per riuscire in particolari salti-agganci (ricordo con incubo un momento in cui si doveva riuscire in un doppio salto per atterrare in una galleria, ci avrò passato mezz'ora buona a morire non riuscendo T_T).
Gli enigmi proposti non sono particolarmente impegnativi, ma all'occorrenza sono previste pergamente che, sacrificando la ricompensa, svelano (o risolvono per te) l'enigma.
La cosa maggiormente riuscita in questo videogioco sono, a mio avviso, i fondali e le location: spettacolari, ben curate in ogni dettaglio, davvero suggestive. Giunti ad esempio al capitolo in cui si deve entrare nel castello di Carmilla (la regina dei vampiri, ricicl ricicl) c'è un punto in cui Gabriel corre su enormi catene che si collegano al castello a mo' di ponte e la ripresa si allontana fino a che il protagonista quasi scompare, lasciando campo aperto allo sfondo innevato e alla Luna piena che risalta nel cielo, il tutto condito da un suggestivo effetto neve sulla telecamera di inquadratura, creando così la sensazione "ghiaccio sullo schermo" che aiuta l'immedesimazione del giocatore.
Per il resto il gioco non presenta grosse difficoltà (che comunque è possibile scegliere).
La fine, in ultima analisi, lascia ampiamente aperta la possibilità dello sviluppo di un Lords of Shadow 2 (o dovrei forse dire "LORD of Shadow"? ;), cosa peraltro già annunciata. Staremo a vedere.





Non posso che confermare ciò che hai detto su tutto, la bellezza degli sfondi e locations sono splendide, ben dettagliate e curate, è un gioco da una partita e basta ^^